Benfica Juventus, Allegri trova alcuni aspetti positivi

Ieri sera, la Juventus ha perso 4-3 allo Stadio Da Luz contro il Benfica ed è uscita matematicamente dalla Champions League.

I bianconeri non sono mai riusciti ad entrare in partita e, nei primi 70 minuti di match, sono stati letteralmente surclassati dalla squadra di Roger Schimdt.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (Ansa)

La squadra di Massimiliano Allegri deve immediatamente reagire in campionato, dove affronterà sabato alle ore 18 il Lecce di mister Baroni. Sarà un match durissimo e, se non affrontato nella maniera giusta, potrebbe portare a clamorosi colpi di scena.

Gli aspetti positivi per Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di Mediaset, dopo il match contro il Benfica. Ecco le sue parole.

ANALISI
: “Non abbiamo avuto un approccio sbagliato ma siamo stati leggeri sui gol. Sul 4-1 abbiamo rischiato, c’è stata una bella reazione finale. Già nel primo tempo avevamo avuto opportunità. Questa partita doveva rimanere in equilibrio. Siamo dispiaciuti di essere usciti dalla Champions. Ora pensiamo al campionato, ripartiamo dagli ultimi 20 minuti e cerchiamo di vincere a Lecce. Dobbiamo fare uno sforzo, continuare a lavorare per rimanere attaccati al campionato”.

CUADRADO: “Già due/tre volte da quel lato si inserivano con facilità, ma è inutile parlare dei singoli. Adesso contro il Psg abbiamo la possibilità di giocarci un posto per l’Europa League”.

GIOVANI: “Sono contento dei ragazzi, hanno qualità. Miretti ha fatto tante partite, Soulé e Iling sono entrati bene. Potevamo sfruttare bene alcune occasioni alla fine. Hanno dato quell’energia mentale di cui la squadra aveva bisogno”.

COME SI TRAMUTA LA DELUSIONE DI QUESTO KO: “In campionato abbiamo 4 partite prima della sosta. Ora dobbiamo recuperare energie, con chi ho a disposizione dobbiamo fare bene”.

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (Ansa)

Nato a Livorno l’11 agosto 1967, durante la sua carriera da calciatore ha giocato in Serie A con le maglie di Pisa, Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli. Nel 2002 vince il campionato di Serie D con l’Aglianese, squadra nella quale conclude la sua carriera agonistica e comincia quella da allenatore.

Dopo aver guidato diverse squadre, nella stagione 2007-2008 ottiene con il Sassuolo la prima promozione in Serie B nella storia del club. Dal 2008 al 2010 allena il Cagliari in Serie A, cominciando a segnalarsi tra i tecnici italiani più promettenti della sua generazione. Dal 2010 al 2014 allena il Milan, con cui conquista uno Scudetto ed una Supercoppa Italiana (2011). Dal 2014 al 2019 è per la prima volta alla guida della Juventus, con cui vince undici trofei: cinque campionati italiani consecutivi (dal 2015 al 2019), quattro Coppe Italia di fila (dal 2015 al 2018) e due Supercoppe Italiane (2015 e 2018). Inoltre, raggiunge due finali di Champions League (2015 e 2017).

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