Chi sono i prossimi Miretti e Fagioli della Juventus Next Gen?

La Juventus Next Gen funziona, ha dato la possibilità di confrontarsi con la Serie C a giocatori che ora sono esplosi e che sicuramente hanno avuto modo di crescere meglio che in Primavera.

Chi saranno però i futuri Fabio Miretti, Nicolò Fagioli e Matias Soulè? A Torino hanno capito che la seconda squadra va valorizzata e allora si cerca di capire bene come stanno andando le cose.

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene e Pavel Nedved (Ansa)

Tra i calciatori più promettenti c’è sicuramente l’italo norvegese Martin Njoten Palumbo. Nato a Bergen il 5 marzo del 2002 il calciatore è cresciuto nella Primavera dell’Udinese dimostrando delle qualità al di fuori della normalità. In prestito da due anni alla Juve ha debuttato anche già in Serie A contro la Lazio.

Ragazzo serio e di poche parole è uno che sul campo sa come fare a stupire grazie non solo alla sua tecnica ma anche a una maturità ben al di sopra della media rispetto a chi lo ha accompagnato fino a questo percorso di crescita. I bianconeri sperano di poter calare l’asso, ma devono fare attenzione perché il calciatore è ancora di proprietà dell’Udinese, si deve lavorare per cercare dunque di acquistarlo a titol definitivo e farlo crescere con grande tranquillità. Ma è il solo?

Palumbo è il solo nella Juve Next Gen da visionare?

Di sicuro Martin Palumbo non è l’unico calciatore interessante che veste i panni della Juventus Next Gen. Sono diversi i nomi che circolano con possibilità interessanti di vedere crescere il vivaio di questa squadra e fornire nuovi talenti a Massimiliano Allegri.

Non possiamo fare a meno di parlare di Samuel Illing-Junior attaccante inglese che Max Allegri ha già convocato diverse volte. Nato il 4 ottobre del 2003 è un’ala sinistra che può giocare anche da attaccante aggiunto magari più da seconda punta ma anche da falso nove.

I bianconeri l’hanno scippato dalle giovanili del Chelsea dove sperano di non mangiarsi le mani. Ma questo ragazzo ha talento da vendere oltre al fiato e a una tecnica incredibile. Soprattutto sa fare una cosa che sempre meno calciatori riescono a fare, cioè sa saltare l’uomo.

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (Ansa)

E sono tanti altri i calciatori che a Torino sperano di guadagnarsi continuità e possibilità per mettersi in evidenza. Quello che appare certo è che la crescita di questa realtà bianconera sta piano piano portando a dei frutti sicuri verso un futuro che vedrà la società puntare sui giovani per crescerli dentro casa i fenomeni veri.

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