Juventus Benfica, niente Locatelli e Rabiot ma…

Non smaltita ancora la rabbia di ieri Max Allegri deve preparare con attenzione Juventus Benfica in vista di una gara di Champions League che assume già i contorni della sfida decisiva.

Continuano i soliti problemi legati agli infortuni con tantissimi giocatori importanti costretti a rimanere ai box ai quali se ne aggiungono giorno dopo giorno purtroppo anche degli altri.

Manuel Locatelli
Manuel Locatelli (Ansa)

I bianconeri dovranno ancora fare a meno dei lungo degenti Paul Pogba, Federico Chiesa, Kaio Jorge e Aké. Sicuramente le assenze dei primi due continueranno a pesare, lasciando i bianconeri in continua apprensione anche sulla gestione dello stato di salute degli stessi.

A questi si aggiungono altri due problemi a centrocampo che proprio non ci volevano. Sky Sport fa sapere che non ci sarà sicuramente Manuel Locatelli e che è assai difficile pensare che possa recuperare Adrien Rabiot. Due assenze che blindato il posto di Leandro Paredes al centro del campo forniscono ad Allegri tre nomi per due mezzeali e cioè Fabio Miretti, Nicolò Fagioli e Weston McKennie.

Si tratta di un problema anche in prospettiva secondo tempo perché se nella ripresa si dovrà fare qualcosa per cambiare la gara allora a quel punto sarà davvero difficile pensare di poter schierare in campo dei giocatori alternativi almeno in mezzo al campo.

Juventus Benfica due recuperi

Di fronte alle brutte notizie che ci giungono per Juventus Benfica però ce ne sono anche alcune che si possono considerare più che positive e che illuminano il futuro di questa squadra. Sono due i recuperi infatti che fin da subito potrebbero permettere ai bianconeri di cambiare passo soprattutto davanti.

Perché se Szczesny dovrebbe riprendere il posto di Perin, con l’assenza che non si è mai praticamente sentita, avere Angel Di Maria in luogo di Moise Kean potrebbe davvero essere una straordinaria possibilità. Attenzione a sbilanciarci perché probabilmente fino a mercoledì sera non avremmo la certezza di chi giocherà.

Angel Di Maria
Angel Di Maria (Ansa)

A Torino però si lavora per arrivare ad avere in campo una squadra di livello. Contro le aquile portoghesi non si può affatto sbagliare, servono tre punti per rimettere in piedi una situazione che al momento vacilla e che potrebbe portare la società a pensare anche di fare affidamento alla personalità dei senatori. Perché quello che serve di più a questa squadra in questo momento è una guida carismatica dentro allo spogliatoio ma soprattutto nei momenti difficili in mezzo al campo.

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