Quanti rimpianti per la Juventus, stagione rovinata?

Sono fin troppi i rimpianti per la Juventus di Massimiliano Allegri che aveva iniziato la campagna d’acquisti del calciomercato col botto, ma che poi ha visto tramontare diverse trattative.

Di chi stiamo parlando? Ragazzi che erano stati accostati ma che sono sfumati e così si è dovuto andare su altri ragazzi altrettanto buoni ma forse un po’ al di sotto delle aspettative.

Il nome principe in questo senso è quello di Kaliudou Koulibaly che a lungo è stato considerato l’erede di Matthijs De Ligt, passato al Bayern Monaco, in bianconero. L’affare però non si è fatto e la società ha deciso così di andare su altri obiettivi. Hanno così preso Gleison Bremer e sicuramente nessuno si è lamentato anche per la differenza d’età nettamente in favore del calciatore brasiliano.

Si passa al centrocampo dove a inizio anno l’obiettivo numero uno in regia era Jorginho del Chelsea, a tratti l’affare sembrava fatto poi l’italo brasiliano è rimasto a Londra e la Juventus a oggi, a cinque giorni dalla chiusura del calciomercato, ancora non è riuscita a trovare un’alternativa plausibile. Anche se si parla con insistenza di Leandro Paredes, giocatore comunque di ottimo livello.

In attacco le cose sono andate decisamente peggio. Considerando che il vero acquisto è quel Dusan Vlahovic arrivato nel gennaio scorso c’era da sistemare la squadra. Sembrava fatta per Nicolò Zaniolo, giocatore talentuoso della Roma e duttile in grado di giocare praticamente in qualsiasi ruolo dal centrocampo in sù. Alla fine però è saltato tutto con la Juve che è stata costretta a ripiegare su Filip Kostic. L’attaccante di riserva sarà Arkadiusz Milik che però era la terza o quarta scelta. Nel corso del tempo erano stati sondati Dries Mertens, Memphis Depay, Giovanni Simeone, Gianluca Scamacca tutte trattative sfumate per un motivo o per l’altro.

I rimpianti della Juventus non finiscono qui

Non terminano di certo qui i rimpianti della Juventus di Massimiliano Allegri. Qualcosa di più si doveva fare anche in uscita. Il colpo eccezionale è stato quello di alleggerire il monte ingaggi con calciatori divenuti ormai inutili come Federico Bernardeschi, Luca Pellegrini, Paulo Dybala e soprattutto Aaron Ramsey senza contare la plusvalenza fatta con Matthijs De Ligt.

Sicuramente il dolore più grande è arrivato dal rifiuto di Adrien Rabiot che era a un passo dal Manchester United per 20 milioni, una cifra che avrebbe fatto fare una plusvalenza da capogiro considerando che nell’estate del 2019 era arrivato a parametro zero. Inoltre non si è riusciti ancora a piazzare giocatori in esubero come Arthur Melo, Moise Kean, Denis Zakaria e altri ancora.

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